Storia di Franco, provincia di Brescia
In lista d'attesa per il ginocchio da diciannove mesi: cosa ha fatto Franco per non passarli sul divano
Nessuno gli ha proposto un'alternativa all'intervento. Il problema era un altro: come arrivare fino all'intervento.

In Italia, per una protesi di ginocchio nel pubblico, si aspetta. Quanto si aspetta cambia da regione a regione e da ospedale a ospedale, ma chi è in lista lo sa già: l'intervento arriva, prima o poi. Il problema è tutto dentro quel prima o poi.
Franco ha 58 anni e fa il piastrellista in provincia di Brescia. Trent'anni in ginocchio sul massetto, da quando ne aveva diciassette. Quando l'ortopedico gli ha dato la data, gli ha anche detto la verità: l'intervento serve, non è urgente, e nel frattempo si gestisca con l'antinfiammatorio quando proprio non ce la fa.
Nel frattempo, per Franco, voleva dire scendere le scale del cantiere di lato, appoggiandosi al muro. Voleva dire smettere di portare fuori il cane la sera. Aveva già provato il gel, la ginocchiera e la fisioterapia.
Quello che non aveva mai provato era anche la cosa più vecchia di tutte: un cerotto alle erbe officinali da applicare direttamente sul ginocchio durante la notte.
Calore guidato a 3 strati
Il cerotto resta sulla pelle fino a otto ore. Zenzero, canfora, mentolo, capsaicina e artemisia riprendono il gesto degli impacchi tradizionali in un formato che non scivola e non evapora dopo pochi minuti.







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